Frequenze e statistiche descrittive
Frequenze e statistiche descrittive
Per quanto riguarda i primi item del questionario, relativi sia alla posizione del luogo di lavoro sia a caratteristiche interne dell’ufficio, abbiamo osservato le frequenze di risposta; nella tabella 13 riportiamo le risposte che hanno ottenuto la percentuale di risposta più alta.
Tabella 13. Frequenze luogo di lavoro
Item | Risposta | % |
Tempo casa\lavoro | tra i 10 e i 15 minuti | 54 |
Mezzo di trasposto | Auto | 70 |
Posizione luogo di lavoro | piena città | 46 |
Vista dalla finestra | strade ed edifici | 70 |
Office design | spazio condiviso | 53 |
Luce | sia naturale che artificiale | 94 |
Macchinetta cibo/bevande | Sì | 74 |
Spazio verde | No | 63 |
Nel grafico 2 riportiamo le percentuali con cui è stato selezionato ciascuno degli oggetti elencati nell’item in cui si chiedeva di indicare quali oggetti fossero presenti nel proprio spazio di lavoro.
Grafico 2. Oggetti
E’ evidente che le percentuali più alte riguardano la presenza di oggetti generalmente indispensabili allo svolgimento del proprio lavoro, come pc, materiale di cancelleria e telefono.
Nella tabella seguente (14) illustriamo invece le percentuali di risposta dei partecipanti all’item in cui si chiedeva di indicare le azioni che è possibile svolgere durante l’attività lavorativa (poteva essere scelta una o più risposte).
Tabella 14. Azioni
Item | % |
Aprire/chiudere la finestra | 85 |
Regolare la temperatura | 63 |
Regolare la seduta | 77 |
Distribuire il materiale di | 76 |
Regolare l’illuminazione | 53 |
Cambiare sedia | 44 |
Rispetto all’item riguardante i fastidi associati all’attività lavorativa, possiamo riassumere i dati dicendo che i fastidi associati al collo ed alla schiena sono quelli che presentano una percentuale di risposta più alta.
Infine riportiamo i dati relativi agli item strutturati nella forma del differenziale semantico (tabella 15 e tabella 16):
Tabella 15. Statistiche descrittive per differenziale semantico su ambiente di lavoro
Ambiente di lavoro | M | SD |
Freddo/caldo | 3.11 | .97 |
Cattivo/buono | 3.71 | .89 |
Stressante/rilassante | 2.72 | 1.04 |
Inospitale/accogliente | 3.58 | 1.03 |
Scomodo/comodo | 3.50 | 1.00 |
Disagevole/confortevole | 3.49 | .97 |
Tabella 16. Statistiche descrittive per differenziale semantico sull’organizzazione
Organizzazione | M | SD |
Fredda/calda | 3.21 | 1.08 |
Cattiva/buona | 3.61 | .99 |
Stressante/rilassante | 2.75 | 1.06 |
Inospitale/accogliente | 3.55 | .98 |
Inaffidabile/affidabile | 3.85 | .98 |
Disorganizzata/organizzata | 3.45 | 1.10 |
Pericolosa/sicura | 3.83 | 1.15 |
Possiamo osservare che i valori della media di ciascun item tendono ad essere piuttosto simili per gli stessi item relativi all’ambiente di lavoro ed all’organizzazione, come se – possiamo ipotizzare – il giudizio relativo all’ambiente di lavoro si estendesse anche all’organizzazione, o viceversa. In generale comunque, le medie presentano un valore medio-alto, ad indicare una tendenza di risposta più orientata verso il polo positivo. L’unica eccezione è rappresentata dalla coppia “stressante\rilassante”, ciò suggerisce che l’ambiente lavorativo tenda comunque ad essere associato ad esperienze stressanti piuttosto che rilassanti.
Infine, rispetto alla scala di Mael e Ashforth (1992) sull’identificazione con l’organizzazione – Identificazione con l’organizzazione (ID) – abbiamo ottenuto i seguenti valori: M = 2.52, SD = 1.0. In questo caso il valore della media risulta medio-basso, ma ricordiamo che qui 1 corrispondeva a “molto d’accordo” e 5 a “molto in disaccordo”, perciò la tendenza risulta comunque abbastanza positiva.
L’alfa di Cronbach per questa dimensione è risultata molto buona (? = .887).