Intelligenza emotiva e altruismo: effetto di ripetuti successi ed insuccessi nel comportamento d’aiuto

Introduzione 
 
Non accade di raro  in una piazza oppure una stazione di una grande città trovarsi davanti ad una schiera di mendicanti,venditori ambulanti, buskers, volontari in cerca di offerte per una qualche buona causa. Una parte di noi  donerebbe qualcosa a tutti, un'altra ci ricorda che se eccedessimo nella nostra generosità finiremmo rapidamente per essere al verde.

In situazioni come queste le persone spesso si trovano immerse in un bagno di emozioni sia positive che negative.

Molte ricerche hanno focalizzato la loro attenzione su come questi affetti influenzino le persone quando devono decidere se fare o non fare una donazione.

Tuttavia solo di recente si è cominciato a studiare anche il ruolo giocato dalle differenze individuali nell'elaborazione di questo affetto. 

In questo lavoro viene presentato il primo esperimento che mostra il ruolo fondamentale dell'Intelligenza Emotiva di tratto (IE di tratto) nel moderare il comportamento altruistico.

In particolare, viene mostrato che l'IE di tratto gioca un ruolo chiave nel mediare la percezione di successi ed insuccessi. Per questo studio, inoltre, ci si è serviti di un paradigma di ricerca innovativo.

In questo paradigma i partecipanti dovevano affrontare al computer cinque prove consecutive, in ognuna delle quali dovevano salvare un bambino in pericolo di vita. Dopo ognuna di queste prove i partecipanti sapevano se erano riusciti a salvare questo bambino.

In realtà la percezione di efficacia in questa serie di compiti era manipolata. In una condizione, ai partecipanti veniva detto sempre che erano riusciti a salvare il bambino, nell'altra, al contrario, veniva sempre detto che non riuscivano a salvare il bambino. Venivano misurate sia la velocità che l'accuratezza con cui i partecipanti eseguivano il compito. I risultati hanno dimostrato che persone con alta e bassa IE di tratto reagivano in modo diverso alla manipolazione sperimentale. In questa tesi, prima di entrare nel dettaglio di questo esperimento ne verranno mostrati approfonditamente i presupposti teorici.   

Nel primo capitolo, “Quando si decide con il cuore: il potere delle emozioni”, verranno illustrate le principali questioni teoriche e concettuali riguardanti le emozioni. Per prima cosa, verranno esposte le principali teorie riguardanti il processo mediante il quale viene elicitata una reazione emotiva. In secondo luogo, verrà affrontata la distinzione tra emozioni di base ed emozioni complesse. Infine, vedremo come le emozioni influenzino il modo in cui prendiamo decisioni. 

Nel secondo capitolo, “Che cos'è l'altruismo?”, vedremo da vicino la questione sull'esistenza di un altruismo puro, che affonda le sue radici nella scuola di Atene e che è stata dibattuta da pensatori di ogni epoca fino ad arrivare all'affascinante duello Batson-Cialdini. Vedremo anche come le emozioni possano guidare il nostro comportamento morale e più in specifico quello altruistico. 

Nella terza parte di questo capitolo vedremo anche come la ricerca abbia cominciato a focalizzare l'attenzione sulle differenze individuali nel modo in cui vengono elaborate queste emozioni e quindi anche nel modo in cui ci spingono ad adottare un comportamento altruistico.

Nel terzo capitolo, “Intelligenza Emotiva”, sarà presa in considerazione l'Intelligenza Emotiva di tratto e verrà mostrato, il Trait Emotional Intelligence Questionnaire (TEIQue; Petrides e Furnham;2000), un questionario che ne permette la misurazione.
Inoltre, verranno mostrati alcuni studi che oltre a testimoniare la validità di questo strumento, mostrano che l'intelligenza emotiva di tratto si può collocare al livello più basso delle gerarchie di personalità. 

Solo dopo questa rassegna teorica, nel quarto capitolo, “Intelligenza Emotiva ed Altruismo: Un esperimento”, verrà mostrato un esperimento che mostra il ruolo moderatore dell'intelligenza emotiva nel comportamento altruistico quando le persone incorrono in ripetuti successi e quando incorrono in ripetuti insuccessi. 

Infine, il quinto capitolo, “Discussione”, sarà presa in considerazione un analisi ed una lettura approfondita dei risultati trovati, con un particolare riguardo  per le implicazioni che possono derivare da questo esperimento.  

 

 

Intelligenza emotiva e altruismo: effetto di ripetuti successi ed insuccessi nel comportamento d’aiuto -  © Andrea Righi

 

 

 

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo con i tuoi amici e clicca su "Condividi".

AREA CONSULENZA

AREA CONSULENZA

DEDICATO A IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI
 

Ti mettiamo in contatto con consulenti e psicologi del lavoro per aiutarti ad affrontare, gestire e superare le criticità. Clicca QUI

Case History

Articoli su alcuni degli interventi da noi effettuati in aziende e che hanno portato risultati significativi.
 
- Relazione tra reparti
- Selezione e Inserimento
- Relazioni interne
- Riorganizzazione

CONTATTACI ...

SEI UN IMPRENDITORE ?
SEI UN PROFESSIONISTA ?

Nella tua attività ci sono problemi di:

- relazione
- benessere organizzativo
- clima aziendale
-
valutazione delle risorse umane
-
valutazione del potenziale
- performance aziendali

Psicologiadellavoro ti può aiutare.

Scrivi a info@psicologiadellavoro.org

 

 

Eventi Formativi


La Comunicazione Non Verbale

E' online il corso
in e-learning

 


 


La PNL nella pratica clinica e nel mondo del Lavoro
 
Chiedi informazioni a:
info@scuolaformazionepsicologia.it

Guarda anche qui

Newsletter

E' uscita la Newsletter di Settembre 2017

La vuoi ricevere ?

REGISTRATI, è gratis!

 

Login utente
Cerca
Traduci la pagina